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Il radicchio di Treviso
Il pregiato ortaggio è il simbolo della trevigianità nel mondo ed è uno dei protagonisti della tavola invernale. Una vera raffinatezza che incanterà i palati
E' considerato l'indiscusso "re" delle tavole invernali e questo titolo il radicchio rosso di Treviso se lo merita proprio perché si può utilizzare in molti piatti: negli antipasti, nei primi, come contorno, da solo, persino nei dolci, riuscendo a deliziare anche i palati più raffinati.
Simbolo di trevigianità e di quella "marca gioiosa et amorosa" famosa anche per la sua cultura gastronomica, il radicchio viene proposto ormai nei ristoranti di tutto il mondo. Un fiore croccante, dal gusto amarognolo che viene lentamente addolcito dalle gelate notturne. Ineguagliabile al palato e godimento anche per gli occhi, per le sue foglie dal colore rosso acceso contrapposto al bianco brillante delle costole principali.
Due le tipologie commercializzate: la "precoce", dal 1 di settembre, e la più pregiata "tardiva", da dicembre a marzo.
Prodotto a cavallo fra le province di Treviso e Venezia, il radicchio rosso si fregia del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) sin dal 1996 e un Consorzio ne tutela tutte le fasi di produzione e commercializzazione.
www.radicchioditreviso.it
L’asparago bianco di Cimadolmo
Cimadolmo, piccolo paese nel trevigiano, è la patria dell'asparago bianco, delicato germoglio che impreziosisce le tavole in primavera, la stagione in cui la natura, risvegliandosi, diventa un tripudio di colori e di profumi che si spandono nell'aria.
Fa eccezione questo ortaggio bianco alabastrino, senza sfumature, tenero e dolciastro che delizia anche i palati più esigenti, presentandosi talvolta come unico ingrediente di piatti davvero squisiti oppure, come vuole la tradizione, accompagnato da uova sode.
Dietro questa prelibatezza ci sta un duro lavoro, fatto ancora a mano dagli agricoltori del trevigiano che la mattina presto, addirittura quasi all'alba, cominciano a raccogliere i delicati turioni. Questo perché gli asparagi non devono prendere la luce, pena i riflessi verdacei o rosa che deprezzerebbero il prodotto.
Nel 2001 il Bianco di Cimaldolmo ha ottenuto il marchio IGP, e un Consorzio ne tutela la produzione e la commercializzazione. Ogni anno, tra aprile e maggio, si svolge una mostra-concorso che promuove ed esalta le caratteristiche di questo pregiato ortaggio.
I Vini La vocazione vitivinicola della Provincia di Treviso vanta uno dei percorsi più antichi d’Italia, quella che da sempre è stata indicata come la “Strada del Vino Bianco”, oggi ridisegnata e ribattezzata “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene” e che riserva ad ogni angolo piacevoli sorprese e suggestioni che catturano il viaggiatore: suggestivi centri storici, ricchi di monumenti e tracce del passato romano e medievale, antiche pievi, sontuose dimore patrizie della Repubblica Serenissima. In questo quadro si snoda la “Strada dei Vini del Piave”, a sud est della Marca Trevigiana, immersa in un paesaggio di rigogliosi vigneti che danno vita ad un percorso fortemente emozionale.
www.coneglianovaldobbiadene.it
www.stradavinidelpiave.com
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